Quanto fa riflettere questo film, cacchio.

Per certi versi un moderno Robin Hood, un ragazzo che vuole rubare ai ricchi per dare ai poveri. E’ così che descriverei il personaggio di Justin Timberlake nel film In time di Andrew Niccol. Il bottino in questione però è il tempo: minuti, ore, mesi… C’è chi ne dispone in quantità illimitata e può pensare di vivere in eterno e chi, come gli abitanti del ghetto, vive alla giornata (è proprio il caso di dirlo) sperando di racimolare in giro qualche giorno in più da vivere. Quanto fa riflettere questo film, cacchio. per lo meno per me è stato così. gli umani che popolano quel mondo futuristico e ipertecnologico invecchiano fino all’età di 25 anni. poi comincia il conto alla rovescia, per un anno. dopo di che se non sono riusciti a guadagnarsi tempo extra si azzerano, muoiono. Il loro aspetto però rimane per tutto il resto della vita quello di un venticinquenne ( e anche qui ho trovato un bello spunto di riflessione…l’eterna giovinezza che ci ossessiona sempre di più?..). Quegli uomini e quelle donne sanno perfettamente quanto gli rimane, quando avverrà l’azzeramento e cercano in tutti i modi di procrastinarlo. il fatto di non possedere un orologio sull’avambraccio che segna quanto ci rimane da vivere credo che alle volte ci impedisca di capire come sia prezioso il tempo e quanto ne sprechiamo miseramente… se mi faccio un conticino, oggi ho 23 anni, diciamo che arriverò fino ai 100 (sono ottimista xD), ho ancora quindi 77 anni di vita. bene. Se lo avessi sempre stampigliato sul braccio, con i secondi che scorrono all’indietro, non so cosa farei… forse molte più cazzate, forse no. forse la mia ansia lieviterebbe a dismisura, forse sarei spensieratissima. Una cosa però la so di certo, non vorrei vivere per sempre. E come me la pensa anche qualcuno nel film. Non vale a nulla essere immortali perchè non vivresti nemmeno un giorno, per davvero. A questo punto, mettiamo un pò a frutti gli studi classici, c’è qualcuno che pensa siano inutili, sapete? :P, e attingiamo al caro Seneca e a questa bellissima lettera a Lucilio:
“Lucilio caro, 
fai quel che mi scrivi: metti a frutto ogni minuto; sarai meno schiavo del futuro, se ti impadronirai del presente…”
A presto!
; )

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