L’isola nata da un sogno

Nel 708 d. C. i sogni contavano. Caspita se contavano. Oggi, quando ci capita di sognare, le immagine venuteci alla mente durante la notte hanno lo stesso destino della brina alle prime luci del sole. Semplicemente, scompaiono, senza lasciare traccia. Qualcuno, ogni tanto se ne ricorda, e ci gioca una schedina. Nel 708 d.C. però non andava così. Un vescovo, ad esempio, ebbe in sogno un angelo una notte ( non era certo un angelo qualunque, ma l’Arcangelo Gabriele) che gli disse di costruire un’abbazia in un posto molto particolare. Un’isola che non c’è. O meglio, un’isola che c’è solo una volta al giorno, quando l’acqua del mare la cinge sommergendo le pianure circostanti, stringendola nell’abbraccio possessivo di chi sa di avere i minuti contati. Quando l’abbraccio si scioglie l’isola scompare e al suo posto le Mont Saint Michel altro non è che una collinetta appuntita che sbuca compita nel mezzo di morbide pianure argillose e prati salati. La statua d’oro del Santo brilla sulla punta dell’abbazia come una pietra incastonata nella roccia.  Mont Saint Michel ha 46 abitanti, un numero non ben definito di gabbiani, passerotti, corvi ed un gatto, che fa la ronda sulla cinta di mura, come se fosse un soldato. Una volta oltrepassata la Porta del Re, l’unico punto d’accesso all’isola, ed il pollaio di commercianti e souvenirs di pessimo gusto della Grand Rue, si arriva ad una cappellina. A fare la guardia qui c’è la statua di quella che mi sembra una Giovanna D’Arco, una fanciulla in armatura e spada. Dall’altro lato della chiesa vi è il cimitero (c’è qualcuno che ha avuto ‘la fortuna’ di contemplare questa meraviglia per l’eternità…) e, salendo più su, si arriva ad uno slargo dominato dal Cristo Crocifisso. Da questo punto comincia la grande scalinata esteriore la cui maestosità è un preludio alla Meraviglia, con vista panoramica sull’immensità dei greti. Credo che nella visione originaria l’ ascesa fisica del pellegrino fino alla cima, doveva seguire la parabola anche di un’ascesa spirituale. I gradoni di pietra invitano a intraprendere un percorso che conduce a quel simbolo ultimo di vittoria, Michele che sconfigge il Drago, il bene che soffoca il male. Il chiostro verde che domina l’altitudine è sospeso tra le nuvole, la nebbia e la distesa d’acqua che scintilla sotto il sole. E’ davvero un luogo mistico dove contemplare l’immensità della ‘Meraviglia’ che ci circonda, come il filo d’erba che cresce sospeso a 80 metri dal suolo.

7343_10200511417941741_628575962_n

La Grand Rue

074

La vista dal chiostro

087

Il chiostro dell’abbazia

095

Il Vescovo ebbe un Angelo in sogno

124

Le Mont Saint Michel

IMG_4198

La porta del Re

IMG_4228

Il cimitero

IMG_4250

Cristo Crocifisso

IMG_4229 IMG_4237 IMG_4303 IMG_4247

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...